ACCETTARE SE STESSI, LA CHIAVE E’…

Esiste un argomento che non sia stato banalizzato? Accettare se stessi è una delle tematiche che lo sono forse state di più. Arrivo subito al punto. Sembra facile ed è un consiglio che tutti abbiamo sentito milioni di volte ma per la maggior parte di noi, accettare se stessi è una delle cose più difficili nella vita, e non solo dal punto di vista materiale ( Status sociale, beni posseduti, lavoro ecc..) che estetico ( corpo, sex appeal, forma fisica).

tumblr_lpljpnLDwB1qca9py fat-guy-in-mirror

Non è vero che il giudizio del mondo esterno non ci influenza. Ovviamente, i più distaccati, forti e sicuri sono spesso meno influenzabili, ma in fondo anche se non ce ne rendiamo conto, quello che facciamo, diciamo, pensiamo, come ci vestiamo, come giudichiamo noi stessi allo specchio è sempre anche frutto della visione altrui. Inutile negarlo.

Prima di tutto cosa vuol dire accettare se stessi?

Molti pensano che questo voglia dire arrendersi a come siamo ed essere fieri magari della propria pancia o del proprio carattere ed in poche parole “fregarsene” completamente di tutto.

Magari lasciarsi anche un po’ andare e non curarsi più di se stessi o solo in minima parte.

No. Penso che come dice Ilaria, la nostra scrittrice intervistata con molta esperienza sull’argomento, accettare se stessi è un lungo processo che dovrebbe partire da quando siamo piccoli.

Accettare se stessi vuol dire conoscere se stessi, ricercare la propria identità, sviluppare le proprie capacità fino ad arrivare alla consapevolezza che il nostro corpo, i soldi che abbiamo, i beni che possediamo non valgono nulla rispetto a ciò che c’è dentro di noi. Quello che siamo è immenso. La nostra anima e la nostra mente ci collega all’intero universo. Ci permette di arrivare a fare ciò che fino a 100 anni fa era considerato impossibile. Al di là delle nostre credenze, è innegabile che le potenzialità più formidabili dell’uomo risiedono nell’interiorità e non nell’esteriorità. Altrimenti ci saremmo forse già estinti divorati da animali ben più grandi e feroci.

Cosa vuole dire conoscere se stessi?

È una domanda un po’ complicata.

weight-loss-494284_640 Phra_Ajan_Jerapunyo-Abbot_of_Watkungtaphao.

Prima di tutto io penso che se non hai gli strumenti per farlo, le basi, è quasi impossibile andare in profondità, visto che dietro questa domanda ci sono forse 10mila o più anni di storia, religione, filosofia e 100 anni circa di psicologia.

Ma anche senza andare in profondità, e bada che non mi riferisco ad un processo meramente intellettuale (inutile) ma ad uno più spirituale, che non è neanche meramente religioso-dogmatico.

Insomma difficile da spiegare. Conoscere se stessi, vuol dire da un lato essere consapevoli del proprio carattere, emozioni, sentimenti, reazioni nelle varie situazioni. Capire cosa vogliamo. E per queste cose l’aiuto di un buon psicologo è sempre raccomandabile, visto che quest’ultimi, al contrario di ciò che molti pensano non servono solo a curare i “matti”.

Dall’altro lato “conoscere se stessi” è quell’infinito processo di cui si occupa anche questo blog, krisis21.com, in cui un individuo si interroga su quello che è il funzionamento dell’universo e del ruolo che egli ha all’interno dello stesso. E’ quel processo in cui una persona fa i bagagli e si dirige verso un infinito viaggio che qualcuno ha chiamato “la ricerca della verità”. Io amo chiamarlo anche ricerca della realtà. Questo richiede anni di ricerca personale, studi, lettura, esperienza, viaggi, conoscenze, amicizie, relazioni.

Insomma si chiama VITA.

Non ci sono scuse per nessuno. Basta volerlo. Chi cerca trova.

woman-meditating-ocean

Il problema?

Il problema è che la maggior parte di noi se ne frega.

Mangia beve dorme, va a al lavoro e consuma, accumulando beni.

Questo è il capitalismo-materialismo.

Il motivo per cui siamo un po’ persi. Ci siamo dimenticati chi siamo.

Ecco il motivo per cui non riusciamo più ad accettare noi stessi.

Schiavi di uno specchio e del giudizio di altri schiavi, dimentichi anch’essi che non siamo galline, nate per beccare il grano nel recinto, ma aquile destinate a solcare i cieli.

Io penso che la chiave dell’accettare se stessi risieda nella costante acquisizione di questa consapevolezza.

Alexander Casu Lorne

Non perdetevi l’intervento di Ilaria Caprioglio sull’argomento:

Accettare se stessi è difficile per tutti. E’ difficile per chi nasce con requisiti estetici che potrebbero agevolarlo e per chi invece ha requisiti che potranno penalizzarlo. Ho maturato questa convinzione, accettare se stessi è un processo che dura una vita. Le modificazioni del nostro essere sono costanti, nell’adolescenza ovviamente è un periodo più complicato ma questo cambiamento va avanti per tutta la vita fino all’invecchiamento. Penso che non sia solo un processo individuale.

Se una persona nutre anche la propria anima, sembra una banalità ma è così, quindi nutre la propria interiorità… è più facile che accetterà i cambiamenti, l’invecchiamento,di non essere perfetto come la società ci richiede. E’ un processo collettivo perché bisogna insegnare ai nostri ragazzi, fin da piccoli, (e questo richiede che già noi ce l’abbiamo dentro) a sviluppare quelle capacità empatiche che oggi giorno si sono smarrite. Se noi aiutiamo i giovani a guardare il prossimo con le sue diversità con rispetto, che dalla radice della parola, “respectus”= riguardare, significa soffermarci, quindi avere il tempo da dedicare ad una persona per conoscerla profondamente e non solo in maniera superficiale ed esteriore. Se noi aiutiamo i nostri giovani a capire come fare questo, vivremo in una società molto più solidale e coesa, non avremmo di bullismo e cyberbullismo che purtroppo sta dilagando sempre di più, non avremmo più tutti questi problemi di stima legati ad un’immagine corporea che non appaga e non soddisfa, ma avremmo persone più serene perché non saranno più perennemente sottoposte al giudizio altrui che poi alla fine è sempre un giudizio estetico, visto che ci si sofferma sempre alle apparenze. Non ci si sofferma sull’essere di una persona perché per quello ci vuole tempo e le persone non hanno più tempo da dedicare agli altri. Se poi ci ritroviamo in una società dove il rispetto e la solidarietà prevalgono questa sofferenza svanirà in modo naturale.”

Annunci

Informazioni su krisis21

Sono un Videomaker, regista, Blogger. Ho aperto Krisis21.com per dare un contributo alla società: aprire e risvegliare le coscienze. Economia, società, psicologia, spiritualità, scienza, arte, cultura visti da una nuova prospettiva per affrontare la crisi umana individuale e collettiva che stiamo affrontando in questo difficile ventunesimo secolo.
Questa voce è stata pubblicata in SALUTE E BENESSERE, SOCIETA', SPIRITUALITA' E RELIGIONE e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...