LE PROFONDE RADICI DELLA CRISI IN EUROPA

La crisi della zona euro ha oltrepassato il limite. In ogni periodo storico, esiste una sottile linea invisibile, una volta oltrepassata, si spezza qualcosa che mette in moto una concatenazione di eventi imprevedibili che sono molto difficili da fermare.

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Le disuguaglianze che la nostra economia occidentale ha portato nei paesi del così detto “terzo mondo” ci hanno raggiunto e i mali del capitalismo, dell’economia finanziaria stanno mettendo in ginocchio non solo l’Africa, il Sudamerica, ma anche l’Europa. L’Euro, che doveva essere l’apripista per una nuova Europa unita, è diventata la moneta più odiata dai popoli e sta risvegliando sentimenti di nazionalismo e razzismo che pensavamo aver seppellito sotto le bombe e macerie della seconda guerra mondiale più di 70 anni fa.

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Lo spettro della fame e della guerra è tornato, rapido come il vento, a bussare alle porte del vecchio continente. Dopo decenni di lotte e conquiste di diritti acquisiti dai nostri padri, nonni e bisnonni, molto velocemente, con la scusa dell’assoluta necessità di una politica di austerità e tagli, tutto sta morendo. La democrazia, i diritti, le pari opportunità. Purtroppo siamo una generazione di bambocci mezzi addormentati, distratti dai media, dal divertimento, dal cinema.

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Non abbiamo l’entusiasmo, il coraggio e la solidarietà che servirebbe per attuare un potente ed inevitabile cambiamento…o forse si? Comunque sia, dovremo “farcelo venire”. La mia paura è che, come spesso succede, ci sveglieremo quando sarà troppo tardi, quando avremo perso tutto.

Ma forse abbiamo già perso tutto…. o forse non è troppo tardi.

Come sempre, ci piace credere nell’esistenza di  una soluzione veloce e miracolosa dei problemi, come una facile uscita dall’euro, che però hanno una radice molto profonda.

Vediamo in questa intervista di Beppe Robiati un’analisi sulle profonde radici della crisi in Europa.

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Vi scrivo qui una piccola parte del suo intervento, ma non perdetevi l’intervista video in cima all’articolo:

Giuseppe Robiati:

Il tema dell’Europa è molto interessante perché viviamo in Europa, leggiamo i giornali, guardiamo la Tv, vediamo questi problemi ma nessuno sa cosa fare. Come sempre dobbiamo andare a guardare a l’origine. Io ero ragazzo negli 50′ quando nacque il mercato comune Europeo con 6 nazioni che si misero insieme con alcune regole comuni. Avevano capito che così facendo avrebbero potuto vendere meglio il proprio prodotto. Piano piano queste nazioni sono diventate 9, 12 poi 27 …. ad un certo punto decisero che era molto importante avere una moneta comune. Una decisione molto importante che però era troppo presto nella fondazione di una moneta comune senza avere le basi comuni. Noi abbiamo creato l’Euro senza avere creato l’Europa. Oggi, ogni nazione europea fa per sé. Non abbiamo una politica comune sullo sviluppo economico, sulla parte fiscale, sul sistema del lavoro. I contratti di lavoro sono diversi ed ogni paese………” ( Vedi Intervista video)

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Informazioni su krisis21

Sono un Videomaker, regista, Blogger. Ho aperto Krisis21.com per dare un contributo alla società: aprire e risvegliare le coscienze. Economia, società, psicologia, spiritualità, scienza, arte, cultura visti da una nuova prospettiva per affrontare la crisi umana individuale e collettiva che stiamo affrontando in questo difficile ventunesimo secolo.
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